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L'IDEATORE DELLO SPETTRO DELLA BOLOGNESITA' AL QUALE SI ISPIRA QUESTO BLOG BAR BOLOGNESE NOSTALGICO
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DILLO CHE TI SEI PERSO
PIÙ È GRANDE LA SCRITTA PIÙ L'ARGOMENTO È DISCUSSO
Ebaut Bologna

bologna

Il ritorno alla ribalta delle cronache nazionali grazie ai ben noti eventi legati a Flavio Delbono, Cinzia Gate e Divani&Divani ha permesso agli ascoltatori piu' attenti di registrare una novita' nel panorama delle categorie dello spirito felsinee.

Il concetto di bolognesita', assurto a variabile politica di primo livello ai tempi del lancio di Cofferati e giustamente e ampiamente celebrato dalla Spettro, ha oggi mostrato un'evoluzione. Come tutti i concetti troppo fumosi e inafferrabili, infatti, ha subito una sublimazione assoluta, un'ulteriore idealizzazione ed e' diventato "comebologna". In tutte le interviste passate dai tiggi' di ogni ordine e grado, infatti, il commento piu' ricorrente, forse l'unico, era sempre "non se lo merita una citta' comebologna". Che a parlare fosse un giovine terzomondista, un esponente di minoritarie identita' sessuali, un notaio, un umarell o un gerontozanaro, la frase era sempre quella. Difficilmente pero' queste categorie umane intendevano la stessa cosa con "comebologna", che quindi diventa un termine buono per tutte le stagioni, per indicare il nulla ma con stile.

E voi cosa intendete con "comebologna"? Ma poi, a Comebologna, si vive meglio o peggio che a Bologna?

Mario Pe(l)lacani

domenica, 07 febbraio 2010 12:58 Pubblicato da MarioPellacani | bologna, analisi, umarells, bolognesità, spettro, delbono, mariopellacani, codice bologna | commenti (17)

sedia

Passata l'emergenza neve, in attesa di quella buche e dei nuovi acquirenti del Bologna FC, impossibile non parlare del sindaco.

Alla fine il sindaco che gli avventori del BarBologna in un appassionato sondaggio non avevano votato si e' fatto dimettere. La volonta' degli elettori da bancone e' stata quindi rispettata. Gia', ma adesso? La citta' senza controllo politico da un decennio rischia di esserlo ancora di piu', con un vuoto formale di potere. Il bolognese dedito alla vita sociale e politica, soprattutto quella in prossimita' delle griglie della festa dell'umidita', dovra' affrontare il duro colpo del commissariamento? Della guida prefettizia?
Al di la' delle dichiarazioni di comodo di questi giorni, probabilmente a nessuna delle maggiori forze politiche cittadine conviene che si vada a votare velocemente (a marzo, con le regionali). Troppo stretti i tempi per corteggiare le lobby, mercanteggiare favori, promettere guadagni, illudere la gente, stringere fatue alleanze. Piu' probabile l'ipotesi primavera inoltrata, resa possibile da un semplice decreto da inserire nell'ennesima sfornata di decreti in vista del voto del prossimo "milleproroghe". Vuolsi cosi' cola' dove si puote.
Ma come si comporteranno i cavalieri al cimento nell'impresa?
I destri, che avevano puntato su Cazzola, difficilmente lo riproporranno, anche se alla faccia tosta non c'e' mai limite. Latitante per tutti questi mesi, come potrebbe presentarsi uno con guai con il fisco alle spalle dopo che i sinistri hanno fatto dimettere un sindaco in carica per questioni economicamente (al momento sembra) molto meno rilevanti? L'accusa di immoralita' politica e' gia' bella che pronta sulla bocca degli avversari e dei giornali. I leghisti felsinei sono troppo poca roba per chiedere al capo della combriccola la mano della citta' a forma di tortellino alla panna, quindi staremo a vedere se pescheranno tra i pezzi grossi in parlamento o tra i portaborse in consiglio.
I sinistri di governo sono ancora in piu' grossa crisi. Gli servirebbe, come dicevo altrove, una vendolata al ragu', un uomo capace di suscitare un minimo di sussulto nel sempre piu' stanco e vecchio elettorato (Cevenini non basta, lo dico subito) e soprattutto di non apparire come piovuto dalle stanze di segreteria. C'e' poi lo scoglio delle primarie, una delle peggiori invenzioni del partito da 20 anni, che mostra chiaramente l'incapacita' di decidere e imporre con convinzione un percorso politico e amministrativo chiaro, delegando (scaricando) tutto alla presunta volonta' popolare. E poi c'e' il peso in citta' della famiglia Prodi, niente affatto trascurabile come e' emerso in questi giorni.
I centri, qui da noi coincidenti con i presunti civici, possono gustarsi gli affanni degli altri, visto il loro crescente peso a livello nazionale e la loro probabile importanza pure per il voto locale. E' difficile pero' che gli aspiranti alleati gli facciano presentare un candidato tutto loro, preferendo piuttosto assegnargli qualche poltrona pesante (politiche sociali, commercio, infrastrutture?).
I grillini mancano per ora dell'appoggio dipietrista, che invece in altre parti d'Italia e' un po' piu' spinto, e difficilmente andranno oltre il guadagno di qualche voto qua e la', direttamente proporzionale all'impresentabilita' dei candidati altrui.
Resta la sinistra non di governo, attiva in citta' solo in una componente, ma che dovrebbe dimostrare velocemente di essere piu' intelligente delle varie molecole nazionali (arrivate ormai a oltre 4500, compresi gli atei agnostici razionalisti e i razionalisti atei agnostici, acerrimi nemici come insegna South Park) e riunire tutti i delusi (e son tanti) dei sinistri di governo e dei diversamente sinistri (radicali, femministe, ambientalisti, giornalisti, sindacalisti, ultras del Bologna FC, controllori ATC, frequentatori di locali notturni richiedenti bus navetta, baristi) per arrivare a una massa critica  rispettabile.
E poi ci sono i fuori-schema, i Pasquino e i Bergami del 2010, fallimentari nel 2009, quasi spariti subito dopo, ma pure loro in grado di raccogliere i delusi dall'ortodossia di partito e quindi capaci di aspirare almeno a una sedia di velluto. O i Giuseppe Fuggi, che se da un lato potrebbero non riuscire a organizzarsi in poco tempo, qualora ce la facessero avrebbero l'occasione di partecipare a una campagna elettorale lampo, senza quindi i problemi di tenuta che li affossa di solito sulle distanze piu' lunghe.

Secondo me il sindaco sara' Andreatta (ma non sottovaluto il locale sindacalista Cisl). Io votero' chi promette di fucilare sul posto chi fa inversione a U all'uscita della tangenziale su Via Mattei.

Mario Pe(l)lacani

p.s. Dichiaro di non aver diffamato o minacciato alcuno durante la stesura di questo post (la fucilazione di cui parlo e' assolutamente simbolica).

mercoledì, 27 gennaio 2010 20:21 Pubblicato da MarioPellacani | bologna, blog, lamenti, analisi, crisi, candidati, degrado, sindaco, salvezza, ballottaggio, delbono, mariopellacani, politica bolognese | commenti (29)

 

Con le annunciate dimissioni da sindaco, non c'è più Delbono a Bologna. La Cinzia l'ha punito e lui ha dovuto fare il bel gesto.

del-bono-a-bologna

Si apre la ricerca per qualcosa di meglio, torneranno tutti in pista, da Maniglia a Cazzola? Avremo del meglio in cambio di Delbono? Che sindaco sognano gli avventori del bar?

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lunedì, 25 gennaio 2010 14:38 Pubblicato da mazzetta | crisi, aaa cercasi, ballottaggio, delbono | commenti (27)

smog

Tutti presi dalle buche lasciate dalla neve e dagli scandali foiettoniani della provincialissima politica cittadina non ce ne eravamo accorti. Nemmeno i campanelli di allarme delle centraline ci avevano messo in guardia. Ma ormai ne siamo ricoperti: Bologna e' sommersa da uno spesso strato di polvere scura, che ha coperto tutto, come nemmeno nell'Inghilterra proto-industriale. La mia povera macchina, priva di riparo, a soli 5 giorni dal lavaggio sembra come se fosse stata abbandonata da mesi. E anche le macchine degli altri. Pero' pare non freghi niente a nessuno respirare sta roba quotidianamente. Meglio fare la lotta alle sigarette. E pure nella storia di politica/affetti/ricatti/barbatrucchi, ecco che tra i "doni" spunta una macchina. Che squallida vicenda. Speriamo almeno fosse ibrida. La macchina intendo.

Mario Pe(l)lacani

sabato, 23 gennaio 2010 15:29 Pubblicato da MarioPellacani | bologna, blog, lamenti, sigarette, crisi, per strada, automobili, degrado, sindaco, delbono, mariopellacani, politica bolognese | commenti (7)

ski

Ieri pomeriggio entro in tabaccheria per comprare il nuovo citypass, e il tabaccaio mi allunga una cosa molto piu' simile a uno skipass. Vista la mia espressione perplessa, mi spiega che e' il nuovo biglietto, che va usato nelle nuove obliteratrici che da un po' sono comparse sugli autobus e uno non capiva a cosa servissero e cosi' mi tranquillizzo e vado alla fermata. Quando arriva l'autobus, ansiosamente cerco la nuova obliteratrice per provare il nuovo biglietto, lo inserisco nella fessura e quella me lo ruba di mano, lo mastica per un po' con rumore da Commodore64 in accensione e me lo risputa, mentre contestualmente il piccolo schermo mi avvisa che mi restano nove corse (e io penso: col cavolo che me lo ricordo!). Bologna come le Dolomiti! Comunque dopo questa botta di emozione sono tutto contento di essere entrato nella nuova era di ATC Bologna.
Stamattina aspetto l'autobus pronto a provare nuovamente quest'emozione, salgo, cerco la nuova obliteratrice, non c'e'! Panico, che fare? Chiedo lumi all'autista, il quale con l'aria di chi gli e' gia' capitato, mi invita a piegare o strappare un parte laterale del mio cityskipass e ad usarlo nelle obliteratrici tradizionali. Che delusione, ma cosi' faccio (e penso, come fara' la prossima obliteratrice moderna a sapere che ho usato una corsa con un suo antenato?). Mentre mi struggo in questi pensieri ecco che mi si palesa davanti un controllore, al quale esibisco con profonda tristezza il mio nuovo skicitypass mezzo smangiucchiato, e in lui rivedo la stessa espressione frustrata dell'autista. E mi spiega che forse sarebbe meglio che lasci perdere le nuove obliteratrici con questo skicitypass che c'ho, perche' ormai il casino del mio biglietto e' totale. E mi avverte anche che pero' con le vecchie obliteratrici potrei pure perdere delle corse, perche' il biglietto nuovo e' piu' corto del precedente e non si riesce a inserirlo per tutto le timbrate a cui avrei diritto. Se non e' un'emergenza questa! Come faranno umarells e zdaure?
King, parla, dicci qualcosa, rassicura la popolazione.

Mario Pe(l)lacani

giovedì, 14 gennaio 2010 21:03 Pubblicato da MarioPellacani | bologna, crisi, umarells, autobus, atc , trasporti pubblici, mariopellacani, kingfreak | commenti (39)

poltrona

Forse Bologna ce l'ha fatta. Nonostante i molti scettici, gli ostinati bastian contrari, gli innocenti sognatori, finalmente la citta' a forma di tortellino (alla panna) potrebbe essere riuscita a compiere il percorso di completa e definitiva provincializzazione. Oggettivamente non era facile, quasi tutte le citta' tendono a fare il percorso inverso e sono pochissimi i casi, negli ultimi decenni, di quelle che sono invece riuscite a uscire dalla scena principale per accomodarsi in piu' modesti teatri di secondo piano.
Basta vedere i temi dei giornali locali degli ultimi mesi per notare come si siano perse le tracce di afflati culturalmente elevati, progetti/processi socialmente evoluti, slanci di riconversione economica. Anche lo sport locale e' in paurosa caduta verticale. Costi del capodanno, buche nelle strade, favoritismi piccolo-borghesi, beghe da sacrestia: questo il disarmante spettacolo offerto ai lettori/cittadini da dopo le elezioni. Conditi da qualche notizia sulla crisi, sempre con occhi da Libro Cuore, che non fa mai male.
Sognatori, imprenditori (nel senso di coloro che cercano cavallerscamente l'impresa), lottatori del sociale, lasciate perdere! Non e' piu' questo il terreno per le vostre azioni. Ci interessa solo sapere quale sara' la rotta del nuovo autobus, e quale l'asfalto che lo sosterra', e i colori degli addobbi per le prossime feste, magari con qualche particolare piccantello sulla vita di qualche pezzo grosso, cosi' da invidiarlo un po'.
Ma di chi e' la colpa o il merito di tutto cio'? Della politica di professione che e' fatta da persone piccole piccole? Della stampa che seleziona male, volontariamente o meno, le informazioni da dare? Degli attori della vita sociale buoni solo per comparsate anonime? Dei cittadini tutti, che a loro volta hanno fatto, volontariamente o no, downshifting delle loro vite individuali? O della Lega (opzione d'ora in poi onnipresente, nella speranza di insinuare dubbi nelle menti ingenue o almeno di dar loro fastidio)?
Non rispondete, continuate a farvi i cazzi vostri.

Mario Pe(l)lacani

lunedì, 11 gennaio 2010 10:29 Pubblicato da MarioPellacani | bologna, lamenti, analisi, crisi, degrado, bolognesità, autobus, mariopellacani, politica bolognese | commenti (17)

barbiere

Emergenza neve? Emergenza ghiaccio? Emergenza pioggia? Emergenza freddo? No, la vera emergenza, per chi bazzica il centro di Bologna, e' la panna. Quella da cucina, per intenderci.
A dirlo e' il celebre barbiere Angelo, in uno dei suoi ultimi tagli prima della chiusura definitiva, dopo oltre 60 anni di onorata attivita'.
Tutto nasce dalle difficolta' incontrate dalla signora barbiere Angelo nel trovare, nelle macellerie del centro, i pezzi di carne adatti per fare il brodo "senza il lesso". Ormai disperata, la signora esterna il proprio cruccio al marito, che dopo una rapida consultazione mentale delle proprie conoscenze telefona a un macellaio della Ponticella, trovando subito i tagli desiderati.
Ma perche' queste difficolta'? "Perche' ormai nel centro di Bologna i tortellini li mangiano solo con la panna e i macellai quindi non tengono piu' i pezzi per fare il brodo". Parole pesanti, un atto d'accusa durissimo, da un pulpito incontestabile. "Se devono fare il brodo, in centro usano il dado, invece in periferia c'e' ancora chi lo fa come si deve", rincara la dose.
Ma non e' finita qui: "E poi i tortellini che vendono adesso sono tutti piccolissimi, che non senti piu' il sapore del ripieno, perche' cosi' piccoli si condiscono meglio con la panna". Questo e' veramente troppo! Bologna, non indugiare oltre, abbandona la barocca e figlia degli Ottanta moda della panna e ritorna alle tue origini, al brodo vero, ai tortellini con dentro un po' di ripieno, prima che sia troppo tardi.

Oi, anche se non sembra, questo e' un misero e modesto omaggio alla carriera di Angelo. Ealoora!

Mario Pe(l)lacani

giovedì, 07 gennaio 2010 11:46 Pubblicato da MarioPellacani | amarcord, lavoro, bologna, lamenti, analisi, degrado, umarells, bolognesità, centro storico, mariopellacani | commenti (14)

neonabassatensioneNoveemezza di mattina di un venerdi di dicembre nella citta' del tortellino, fermata dell'autobus nella deep periferia.
Poca gente, cassintegrati a zonzo, disoccupati a spasso, vecchiette in ritardo sulla normale uscita delle sette, padri che hanno portato la figlia all'asilo e sperano che il freddo gli faccia smaltire l'eccesso di prosecchi della sera prima.
Arriva un'auto della polizia. Si ferma. Scende un poliziotto. Si avvicina alla fermata dell'autobus. C'e' uno zaino abbandonato!
Ecco, gli anarcoinsurrezionalisti della compagnia FU(F)FA (FUochi FAtui). Ma no, bomba in periferia, a una fermata di autobus in pieno giorno, e' chiara la matrice di destra. O mafiosa. O dei servizi deviati.
Il poliziotto scruta lo zaino, che e' un po' aperto. Lo solleva.
Ecco, adesso scoppia e il vetro della pensilina mi si scaglia addosso. O i vetri della macchie attorno. Insomma una tempesta di vetro.
Il poliziotto con lo zaino si allontana dalla pensilina e va verso un parchetto che confina con la stazione della suburbana, deserto.
Ecco, il gesto eroico del poliziotto che per salvare vite umane si immola facednosi saltare in luogo appartato.
Il poliziotto si ferma dietro alla baracchina di un gelataio, chiusa, che divide il parchetto dalla strada. Appoggia lo zaino, introduce una mano e afferra qualcosa, accingendosi a estrarla.
Ecco, sto cercando di immagazzinare tutto il possibile: la faccia del poliziotto, i colori del parco, i rumori del traffico. E' il momento t-1, poi tutto cambiera', forse per sempre.
Il poliziotto estrae nell'ordine: una scarpa da ginnastica bianca, di finta pelle e con il collo alto (si dice collo per le scarpe?), di quelle che metteva Jane Fonda per fare le videocassette di aerobica tanti anni fa. Poi un indumento colorato ripiegato, potrebbe eseere una canottiera. Poi l'altra scarpa (direi la destra). Fruga ancora nello zaino avvicinandosi con la faccia il piu' possibile. Si alza, prende o zaino e si dirige verso la macchina, da dove l'altro poliziotto non e' mai sceso. Sale. Se ne vanno. Arriva l'autobus, i passeggeri salgono e tutto ricomincia a scorrere.
Il freddo ha mitigato solo di poco l'effetto del prosecco e il caldo dell'autobus lo riaccende in un attimo.
Questo famoso clima di tensione e di odio che tutti raccontano a me sembra solo clima invernale. Un bel freddo, tagliente ma non troppo. Umido il giusto. Speriamo non lo facciano diventare un reato.

Mario Pe(l)lacani

venerdì, 18 dicembre 2009 11:04 Pubblicato da MarioPellacani | bologna, salvezza, mariopellacani | commenti (23)

immagine bassa

Ringalluzzito dai ritrovati poteri splinderiani e per nulla intimorito dal clima d'odio fomentato dai soliti piromani della politica senza se e senza ma (e pure senza due denti mo'), eccomi a proporvi un interessante&imperdibile&consigliatissimo evento culturale che potrebbe allietarvi durante le festivita' (oltre a consentirvi, grazie alla crisi, l'acquisto di un bancale di piastrelle biscottate di gres porcellanato sottocosto):

MAGAZZINI CRIMINALI
Associazione Culturale

Lara Mezzapelle e Giacomo Deriu
"L’Adesso dice: sono l’Allora"

a cura di Luiza Samanda Turrini

Dal 19 dicembre 2009 al 17 gennaio 2010,
l’associazione culturale Magazzini Criminali con sede a Sassuolo, presenta la personale degli artisti Lara Mezzapelle e Giacomo Deriu

A ME GLI OCCHI
(_/knowledge/__/communication/__/sense/__art/_)
_ percezione _ chiave di volta della conoscenza
_ sguardo _ strumento della comunicazione più sottile
_ vista _ senso umano più sviluppato

L’occhio può essere considerato l’emblema del fare arte.
(_/truth/__/tresholds/__/mirror/__/beauty/__/precious/__/sex/__/desire/_

_/movement/__/untouchable_/)

Rispetto al corpo visibile, l’occhio è una porzione molto piccola, ma è anche la più difficile da piegare alla menzogna. È il limite fra ciò che sta dentro e ciò che sta fuori. La membrana di confine.
L’occhio è il pegno richiesto dal Mago della Sabbia (questo passaggio mi e' molto caro)

OPENING
Con la presenza degli artisti
Sabato 19 dicembre, ore 17,30
Piaggeria Arte - Piazzale della Rosa - Sassuolo Mo

MAGAZZINI CRIMINALI - Associazione Culturale
orari di apertura:
dal 19/12 al 17/01 sabato  e domenica 10.00-13.00 /16.00-19.00
24/12 - 31/12 ; 6/01  dalle 16.00 alle 19.00
per appuntamento: 392 4811485
info:
magazzinicriminali@libero.it
Evento realizzato con il patrocinio della Città di Sassuolo

Mario Pe(l)lacani

giovedì, 17 dicembre 2009 13:55 Pubblicato da MarioPellacani | mariopellacani | commenti

 

DSCN5302

Nevica.

Avranno sparso il sale in tempo? La neve sarà troppa o troppo poca?  I fuorisede si sono attrezzati per tempo? E gli umarell? Gli invorniti al volante?

Il traffico è già impazzito e i portici sono un'enorme pista di pattinaggio, via al tradizionale lamento bianco!

lunedì, 14 dicembre 2009 09:42 Pubblicato da mazzetta | bologna, per strada | commenti (11)